Riga
fondata nel 1991 da Marco Belpoliti e Elio Grazioli
http://www.marcosymarcos.com/
Riga 36 Goffredo Parise
Riga 36
Goffredo Parise
a cura di Marco Belpoliti
e Andrea Cortellessa
2016

Il 31 agosto 2016 ricorrono trent’anni dalla morte di Goffredo Parise. E forse non c’è scrittore della sua generazione che appaia, oggi, quanto lui attuale. Aveva esordito giovanissimo, con un libro “impossibile” come Il ragazzo morto e le comete, seguito dal sorprendente successo di pubblico del Prete bello. Quel successo, per uno come lui, rappresenta un problema: gli impone il primo dei tanti cambiamenti di rotta che segneranno la sua traiettoria a venire, tanto breve quanto bruciante. Negli anni Sessanta la scrittura pop e smaltata del Padrone, e quella livida e astratta del Crematorio di Vienna, descrivono nel modo più sferzante la post-Italia del boom e del neo-capitalismo. Nel ’72 la pubblicazione del primo volume dei Sillabari segna una nuova, stupefacente metamorfosi. Dalla cultura iperpoliticizzata del tempo, quel dizionario dei sentimenti - con un cuore rosa shocking di Giosetta Fioroni in copertina - viene preso come una provocazione. Ma già dieci anni dopo, quando appare il secondo volume, il clima è cambiato. Quella scelta, che aveva precorso i tempi, è stata fatta propria da una generazione che di disimpegno e “privato” ha fatto la sua paradossale ideologia. Uno scrittore a lungo sottovalutato, all’improvviso diveniva quell’oggetto di culto che è oggi. Forse, però, per le ragioni sbagliate.
Questo numero di Riga, come di consueto, presenta diversi testi inediti e dispersi di Parise (fra i quali un romanzo incompiuto degli anni Settanta, La politica, le lettere dal Vietnam ai tempi dei reportage di Guerre politiche, un frammento sull’America anni Sessanta, il carteggio con Italo Calvino); una sezione di saggi nuovi scritti da studiosi di tre diverse generazioni (nell’ordine-sillabario che Riga ha avuto sin dal principio, da Capote a Spettri); e un’ampia antologia della critica, dal 1951 al 2013. Oltre ai tanti importanti critici (da Pampaloni a Debenedetti, da Baldacci a Garboli, da Mengaldo a Berardinelli), infatti, la maggior parte dei poeti e dei narratori italiani hanno scritto di Parise nel corso degli anni: da Montale a Zanzotto, da Sanguineti a Pasolini, da Comisso a Piovene, da Moravia a Ceronetti, dalla Ginzburg a Cordelli, da Arbasino a La Capria. In apertura e in chiusura, come sempre, omaggi di narratori e artisti (per l’occasione, la straordinaria serie dei ritratti fatti al suo compagno di vita da Giosetta Fioroni).

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News
Michel Serres
15 Febbraio 2015
Michel Serres
Il 19 febbraio 2019 esce il nuovo volume della collana «Riga» dedicato a Michel Serres.

Il volume, a cura di Gaspare Polizzi e Mario Porro, segue il complesso itinerario del filosofo francese, cronologico e tematico, rendendo conto della sua proposta filosofica.
Un libro di filosofia e insieme un manuale per leggere il contemporaneo.
Le scarpe di Van Gogh ai Frigoriferi Milanesi
14 Marzo 2014
Le scarpe di Van Gogh ai Frigoriferi Milanesi
«Le scarpe di Van Gogh sono diventate il filo rosso di un vero e proprio racconto filosofico che ci permette di ripercorrere il pensiero degli ultimi decenni».
I curatori del volume e Massimo Cacciari, ripercorrono, attraverso i saggi raccolti nel volume, questo filo rosso, tornando a interrogarsi sul rapporto tra arte e verità, opera d’arte e vita.

Intervengono: Elio Grazioli, Riccardo Panattoni, Massimo Cacciari.

14 marzo, ore 19.00
I seminari di «Riga»
c/o Frigoriferi Milanesi
Via G.B. Piranesi 10, Milano.
Sala Carroponte.



«La vita ha il diritto di sgorgare da una pietra?»
26 Febbraio 2014
«La vita ha il diritto di sgorgare da una pietra?»
On-line la recensione di Rinaldo Censi al volume dedicato a Constantin Brancusi, uscita venerdì 21 marzo su «Il manifesto».