Riga 16 Vladimir Nabokov
Riga 16
Vladimir Nabokov
a cura di Elisabetta Porfiri
e Maria Sebregondi
1999

Nel centenario della nascita, mentre la critica internazionale lo indica, insieme a Beckett e Borges, nella triade maggiore del secondo Novecento, persiste intorno a Nabokov un alone di elusività. Notissimo il suo nome - legato soprattutto a Lolita - relativamente poco frequentati i suoi testi, molti dei quali scomparsi dai cataloghi editoriali, alcuni appena riaffiorati negli ultimi anni.
Linguisticamente e culturalmente extraterritoriale, Nabokov rappresenta un’idea di letteratura fondata sulla moltiplicazione illusionistica di un’immagine centripeta. Estraneo all’impegno sociale a all’insegnamento morale, Nabokov smantella con gioiosa iconoclastia i luoghi comuni e le convenzioni letterarie. Costruisce trame parodistiche, attraversate da giochi verbali, lampi ironici, sgomenti metafisici.
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